

VITERBO - La suggestiva cornice di Palazzo Brugiotti di Viterbo, questa sera ha ospitato la cerimonia di premiazione della diciannovesima edizione di 'Forme e colori nella terra di Tuscia', mostra concorso di artigianato artistico promossa da CNA Viterbo e Civitavecchia insieme alla Fondazione Carivit e al Museo della Ceramica della Tuscia.

L'iniziativa, sostenuta dalle Camere di Commercio di Rieti-Viterbo e di Roma e forte dei patrocini di Parlamento Europeo, Regione Lazio, Provincia e Comune di Viterbo, ha scelto per l'edizione 2026 un tema che suona quasi come una provocazione nell'epoca della fretta digitale: il rispetto del tempo nella narrazione artigianale.

A dimostrazione del fatto che la pazienza non è ancora passata del tutto di moda, gli spazi del Museo della Ceramica hanno ospitato per venti giorni 33 opere firmate da maestri artigiani giunti non solo dal Lazio, ma anche da Toscana e Piemonte, affiancate da 13 manufatti realizzati dagli studenti del liceo artistico 'Francesco Orioli' di Viterbo.
Questa sera a fare gli onori di casa il presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti. Accanto a lui al tavolo dei relatori, il presidente della Cna Viterbo-Civitavecchia Alessio Gismondi, il segretario generale della Camera di commercio Rieti-Viterbo Francesco Monzillo e il consigliere comunale Marco Nunzi.
Pasqualetti nel suo intervento ha ricordato la nascita della collaborazione tra la Fondazione Carivit e la Cna, al fine di creare una mostra-concorso capace di mettere in risalto le grandi capacità degli artisti-artigiani della Tuscia. “Questo progetto punta ora ad allargare i propri orizzonti oltre i confini provinciali - ha spiegato -, coinvolgendo anche realtà formative esterne come gli istituti scolastici di Salerno, con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni a questo mondo in vista del ventennale dell'iniziativa”. Infine, il presidente ha concluso con un monito rivolto ai giovani artigiani: “vietato adagiarsi sugli allori, perché per rimanere competitivi servono investimenti continui, metodo e idee innovative”.

Il presidente della Cna Viterbo-Civitavecchia, Alessio Gismondi nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del tempo per l’artigiano, inteso non come unità di misura della sabbia che scorre dentro una clessidra, ma come metro che attesta la capacità di un artigiano di creare bellezza.
“Per fare un oggetto magari servono tre giorni di tempo - ha sottolineato -, ma dietro quelle ore ci sono anni preparazione per arrivare ad avere un buon risultato nel creare, ed altrettanto tempo per arrivare quasi alla perfezione”. Poi rivolto ai giovani in sala: “Usate il vostro tempo con saggezza per creare il vostro bagaglio di esperienze artistiche e di vita che vi faranno crescere”.
Subito dopo la premiazione preceduta dalla consegna degli attestati a tutti partecipanti al concorso.
Al primo poto Luigi Cuppone del Laboratorio Linfa con l’opera “Geometrie sterili. Solchi senza semi” (4.000 euro messi a disposizione dalla Fondazione Carivit). Al secondo (1.500 euro) Marco Magliozzi di Glimoire con l’opera “L’attesa”. Terzo classificato (500 euro) Giuseppe Renzi di “Torny.it” con l’opera “Katana Arlecchino”. A vincere il primo premio per la categoria scuole (voucher di 1.000 euro per l’acquisto di materiale scolastico messo a disposizione dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia) è la classe 2 CLA con la professoressa Francesca Graziano per l’opera “È tempo di emozioni”. Al secondo posto Giulia Felici (classe 3 ASC) e Elia Ganci (classe 3 AGR) prof.ssa Francesca Graziano per l’opera “Il risveglio”. Terzo Classificato Maram Ben Loussaief (Classe 5 ASC professoressa Cinzia Pace) con l’opera “La nascita del tempo: la preziosità del dettaglio”.
Menzione speciale per Maria Lucia Arena dell’Antica Legatoria Viali” con l’opera “Ali tarpate”.
Premio del pubblico a Roberta Pietrini, di Neloo, con l’opera “Fuori Funzione” (targa realizzata per l’occasione dalla presidente territoriale dell’Unione Cna Artistico e tradizionale, Cinzia Chiulli).